Un faro che brilla

don Simone IMPERIOSI

La Misericordia di Camaiore e Lido è un faro che brilla tra i tanti del nostro Movimento.
Lo è diventata in questi 25 anni nei quali, grazie all’impegno, alla dedizione, ma soprattutto all’amore gratuito e smisurato di tanti, ha saputo ritagliarsi uno spazio fisico, sociale e cristiano nel proprio territorio ed è diventata punto di esempio e riferimento per tutte le associate.
La sede della “MiseLido” è davvero casa comune per tanti, per tutti. Fin da subito ho avuto modo di apprezzare lo stile genuino, semplice e diretto col quale i volontari e confratelli accolgono chiunque ne varchi la soglia. La scelta dell’accoglienza, del vivere con la porta aperta, fa di questa Misericordia un baluardo profetico in un mondo troppo chiuso, egoista, rigido e freddo nei confronti dell’altro, chiunque esso sia. Ma noi sappiamo bene che in ogni fratello e sorella che bussa incontriamo il volto e la storia di Cristo in persona, e questo non può e non deve trovarci indifferenti.
Alla MiseLido questo lo si vive quotidianamente.
Questa Misericordia è altresì fortemente integrata nel territorio in cui opera  perché analizza e progetta le iniziative ed attività in base ai reali bisogni, con uno stile radicalmente cristiano, fatto di accoglienza, ascolto, disponibilità, fratellanza.
Per incarnare i valori che da sempre ci contraddistinguono, per poter essere davvero al servizio di tutti ed ognuno, è fondamentale aggrapparsi alla solida roccia di Cristo e del suo essere Uomo di Misericordia, che ci dice che “qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei figli, l’avrete fatta a me”. (Mt. 25,40).
Auguro quindi ai cari amici e confratelli di Lido di Camaiore di continuare sul solco tracciato, facendosi guidare dalla fantasia dello Spirito Santo, spingendo il passo sempre un po’ oltre per scommettere su ciò che di più bello e migliore si può ancora fare, certi che il vero potere che ci è dato è quello del Servizio e non quello dei servizi.
E che Iddio, per ancora tantissimi anni, ve ne renda merito.